fbpx
382
post-template-default,single,single-post,postid-382,single-format-standard,stockholm-core-1.0.8,select-theme-ver-5.1.8,ajax_fade,page_not_loaded, vertical_menu_transparency vertical_menu_transparency_on,wpb-js-composer js-comp-ver-6.0.5,vc_responsive

Paura del Rischio? Diversifica il tuo portafoglio

Avere un portafoglio diversificato significa ridurre il Rischio stabilizzando i rendimenti, qui ti spiego come fare.

Prima, un pò di storia...

La parola “diversificazione” apparve per la prima volta nel 1952 grazie al premio Nobel Harry Markowitz, economista statunitense.

Proprio in quegli anni, Markowitz sviluppò la “teoria del portafoglio”, ovvero come combinare tra loro diversi titoli per formare un portafoglio dal quale ottenere il rendimento massimo possibile per un determinato livello di rischiocompensando gli andamenti asincroni dei singoli titoli.

Con questa tesi, l’economista dimostrò che facendo ciò è possibile ottenere maggiori rendimenti a parità di rischio complessivo rispetto che ad investire tutto il capitale in un’unica soluzione su di un singolo titolo..

Non mettere le uova tutte nello stesso paniere - H. Markowitz

I timori del risparmiatore/investitore

Potresti affermare: “eh sì, facile a dirsi, ma a farsi?”.

E’ ampiamente dimostrato che nella stragrande maggioranza dei casi il risparmiatore/investitore medio ha delle resistenze a suddividere l’investimento tra più strumenti finanziari, perché teme di moltiplicare rischi, questo atteggiamento lo porta ad investire in 4-5 titoli non di più, ottenendo in realtà esattamente l’effetto contrario!

Sappi che in verità si tratta di un falso problema.

Nella realtà di tutti i giorni sono principalmente due gli ostacoli che impediscono di mettere in atto una diversificazione efficace:

  • l’iper ottimismo, che consiste nel sopravvalutare la probabilità degli eventi positivi sottovalutando quella degli eventi negativi. Ricorda che se qualcosa è accaduto in passato può accadere nuovamente nel futuro!
  • l’’abitudinarietà, ovvero la tendenza abbastanza diffusa, di affidarci a qualcosa che già conosciamo “Ho sempre fatto così” riassume bene il concetto, rimanere legati ad uno strumento finanziario conosciuto piuttosto che andare ad esplorare nuove strade, agendo in questo, modo devo dirtelo, si rischia di fare danni, perché non si tengono in nessun conto i mutamenti di mercato e della propria personale situazione rispetto agli obiettivi di vita prefissati.

Per rimuovere questi due ostacoli hai una sola strada:

Diversificare il tuo portafoglio.

Per raggiungere il corretto rapporto rischio/rendimento, mantenendo il tuo portafoglio sulla soglia della massima efficienza, devi spezzettarlo in una combinazione accuratamente calibrata di:

  • Titoli Obbligazionari
  • Titoli Azionari
  • Indici
  • Capitalizzazioni di borsa differenti
  • Stili d’investimento differenti
  • Strategie alternative

L'Obiettivo della Diversificazione

L’obiettivo della diversificazione è ridurre i rischi derivanti dalla volatilità dei mercati, garantendo una maggiore stabilità del tuo portafoglio nel tempo.

Se la diversificazione è corretta, nei momenti complicati, durante le crisi, che ci sono state, ci sono e ci saranno sempre, gli effetti positivi andranno a compensare quelli negativi, l’obiettivo della diversificazione. Il suo punto di forza è la costante ricerca di una cosa sola: l’equilibrio

Guarda che non ti sto affatto dicendo che avrai dei rendimenti stellari, che diventerai milionario in pochi mesi, i soldi facili non esistono anzi, una volta completato il lavoro di diversificazione, non ti potrai attendere grandi rialzi, ma nemmeno ribassi a doppia cifra e, consentimelo, questo ultimo aspetto lo considero determinante per chi ha desiderio di non veder depauperati i risparmi accumulati in una vita di lavoro e sacrifici.

Un esempio pratico di diversificazione

Ti ricordi il fallimento dei BOND argentini nel 2000, quello di Parmalat nel 2002, oppure quello del 2008 di Lehman Brothers e nel 2016 Banca Etruria, Cassa di Risparmio di Ferrara e altre?

Chi a suo tempo investì in queste azioni, alla ricerca del massimo rendimento (Market Timing) oggi si ritrova con un risultato pari a… zero!

Chi invece ha diversificato, per esempio investendo direttamente sull’indice Standard and Poor’s 500, al cui interno troviamo ben 500 titoli diversi ed è proprio qui che agisce la diversificazione, nel periodo 1995 – fine 2016 a differenza dei proprietari di titoli obbligazionari delle aziende citate poc’anzi che si sono ritrovati con un pugno di mosche in mano, coloro che hanno investito direttamente sull’indice:

Non mi credi? Qui di seguito i rendimenti dell’Indice S&P dal 3 Gennaio 1995 ad oggi.

Hanno realizzato un incremento del 335,37%!

Dalla teoria alla pratica, come funziona la diversificazione:

Primo passo, si cominciare con il suddividere i tuoi investimenti personali in diverse classi di attività chiamate Asset Class te ne parlo più compiutamente qui, procedendo come segue:

  • Depositi di breve periodo in euro ed in divisa estera
  • Titoli di Stato area euro, domestici, internazionali
  • Titoli Obbligazionari in euro od in divisa estera
  • Azioni domestiche o in divisa estera
  • Metalli preziosi
  • Materie prime
  • Titoli di settori merceologici ben definiti (farmaceutici,biotecnologie,energia ecc.)
  • Posizionarsi su diversi mercati (EU,USA, Emerging Market ecc.)

Come hai avuto modo di notare guardando il grafico sopra, esiste una differenza sostanziale fra l’acquisto di un singolo titolo di cui ti assumi tutti i rischi impliciti ed espliciti, vuoi sapere quali sono? Leggi il mio post le 8 tipologie di rischi finanziari a cui vai incontro

Oppure acquistare delle quote di un fondo comune d’investimento, dove al suo interno ti ritrovi un centinaio di titoli dove poter diluire la maggior parte dei rischi.

Quindi in base alle tue peculiari necessità, al tempo che hai a disposizione per raggiungere i tuoi obiettivi di vita e la tua personale predisposizione al rischio il primo passo consiste nel prendere posizione su differenti classi di attività.

Per raggiungere la corretta zona di equilibrio, tali posizioni devono essere attentamente calibrate in percentuali differenti, ogni componente deve possedere un suo specifico peso all’interno del portafoglio complessivo.

Il mio consiglio di oggi quindi è quello di affidarti ad un professionista, evita come la peste il fai da te!

Ti dico un professionista, perché possiede le competenze, l’esperienza, le informazioni e gli strumenti adatti a creare la diversificazione corretta e adeguata per te.

Adesso rendi proficuo il tuo tempo dicendomi la tua, pensi che la diversificazione strategica del tuo portafoglio risparmi possa veramente esserti d’aiuto nell’ottimizzazione del rapporto rischio/rendimento?

The following two tabs change content below.

Giulio Zaccarelli

Sono Giulio Zaccarelli, consulente finanziario. 25 anni di esperienza. Ascoltando i tuoi bisogni, ti consiglio e proteggo il tuo patrimonio da pericoli specifici, utilizzando  strumenti che possano tutelare i tuoi risparmi e farli crescere nel tempo.
Nessun commento

Scrivi un commento