fbpx
23469
glossary-template-default,single,single-glossary,postid-23469,stockholm-core-1.0.8,select-theme-ver-5.1.8,ajax_fade,page_not_loaded, vertical_menu_transparency vertical_menu_transparency_on,wpb-js-composer js-comp-ver-6.0.5,vc_responsive

Volatilità

È l’indicatore che misura l’incertezza o la variabilità del rendimento di un’attività finanziaria.
Quanto più uno strumento finanziario è volatile, tanto maggiore è l’aspettativa di guadagni elevati, ma anche il rischio di perdite.
La volatilità viene misurata come deviazione standard del tasso di rendimento (o delle variazioni di prezzo) del bene o dell’attività finanziaria, annualizzata nella variazione giornaliera di prezzo. È una misura del rischio associato all’investimento.
Nel caso in cui i rendimenti siano giornalieri/mensili/annuali, anche la volatilità risulterà giornaliera/mensile/annuale.

Un esempio:

Da un punto di vista matematico la volatilità si misura in percentuale ed indica la distanza usuale del prezzo di un titolo dal suo valore medio. Se per esempio diciamo che un’azione ha avuto la volatilità del 20% nel corso dell’ultimo anno, questo vuol dire che in media la distanza del suo valore dal prezzo medio del titolo è stata di 20 punti percentuali. In parole più semplici a una volatilità elevata corrisponderanno variazioni di prezzo più marcate, mentre a una bassa volatilità corrisponde un andamento del prezzo più docile.