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Come funziona (davvero) un fondo comune di investimento

Come Funziona (davvero) un Fondo Comune d’investimento

Prima d’investire bisogna essere informati, qui ti spiego come funziona un fondo comune d’investimento

L’idea che ha portato alla nascita del fondo comune d’investimento è molto semplice, la situazione di partenza è quella del piccolo/medio risparmiatore, che vorrebbe poter accedere a mercati complessi, ma non dispone delle risorse necessarie per ottenere il giusto grado di diversificazione, non possiede competenze specifiche, inoltre ha difficoltà a reperire tutte le informazioni necessarie per poter gestire in modo efficace determinati strumenti senza esporsi a rischi per lui eccessivi.

La soluzione esiste, si chiama FONDO COMUNE DI INVESTIMENTO

Una buona soluzione è quella di unirsi ad altre persone con esigenze simili, si raccolgono i risparmi di tutti gli interessati e li si inseriscono in un contenitore, il fondo comune, dove i partecipanti hanno in “comune” appunto, i propri risparmi suddivisi in quote più o meno grandi, in proporzione al denaro investito.

In questo modo è possibile accedere a mercati altrimenti inibiti al piccolo/medio risparmiatore.

Il fondo comune d’investimento in realtà ha una storia lunga, pensa che il primo fondo comune di cui si abbia notizia fu concepito ad Amsterdam nel 1774 allora capitale mondiale degli affari. Dopo una serie di crisi finanziarie, gruppi di investitori misero insieme le loro risorse per proteggere il capitale e mitigare in questo modo i rischi impliciti.

I fondi comuni di investimento per la legge italiana sono degli Organismi di Investimento Collettivo del Risparmio (OICR). Istituiti in Italia con la legge 23 marzo 1983, n. 77, che li definisce come:

Il patrimonio autonomo, suddiviso in quote, di pertinenza di una pluralità di partecipanti gestito in monte

Come funzione un Fondo Comune

Il fondo comune ti ho detto è un contenitore, dove al suo interno una società specializzata chiamata SGR (Società di Gestione del Risparmio) seleziona ed inserisce dei titoli, in base alla politica del fondo ed ai suoi obiettivi. Ad esempio, il fondo Azionario Italia, ha al suo interno svariati titoli azionari tutti presenti nell’indice FTSEMIB, quindi rappresentativi di titoli di aziende Italiane.

La struttura di funzionamento è molto semplice e trasparente, si riduce alla presenza di 5 protagonisti:

  • Investitore/i
  • Consulente Finanziario/Banca collocatrice
  • Banca Corrispondente
  • Banca depositaria
  • SGR (Società di Gestione del Risparmio)

INVESTITORE

TU, nonché tutti gli altri partecipanti pro quota al fondo comune d’investimento.

BANCA COLLOCATRICE

Banca, consulente finanziario, che si occupano:

  • della promozione,
  • collocamento e sottoscrizione al fondo,
  • inviano successivamente la documentazione ed i mezzi di pagamento ad un’altra banca chiamata (Banca Corrispondente).

BANCA CORRISPONDENTE

Svolge le funzioni di sostituto d’imposta e di intermediazione nei pagamenti verso la banca depositaria.

BANCA DEPOSITARIA

Ha il compito di:

  • custodire gli strumenti finanziari e le disponibilità liquide di un fondo comune di investimento.
  • Il denaro ivi custodito non è nelle disponibilità della banca quindi non è inserito nel bilancio.
  • In questo modo, i soldi degli investitori sono tutelati da eventuali aggressioni esterne dovute a tempeste finanziarie o fallimenti.

SOCIETA’ DI GESTIONE DEL RISPARMIO

si tratta della società che struttura:

  • Gestisce il fondo comune di investimento,
  • Ne determina le caratteristiche,
  • La selezione dei titoli, la politica e gli obiettivi.
  • Non custodisce direttamente il denaro dei partecipanti al fondo in quanto affidato alla banca depositaria.

Infatti la parte interessante di un fondo comune è che il denaro investito dai partecipanti non viene dato direttamente alla società di gestione, bensì viene collocato presso una banca terza detta depositaria, questo denaro colà depositato, non rientra nella disponibilità della banca stessa. Quindi, il tuo denaro viene tutelato anche in caso di fallimento, perché non è aggredibile da parte dei creditori non essendo appunto nella disponibilità della banca in questione.

A questo punto, dovresti riflettere seriamente sul fatto che, in tempi come questi dove le banche vanno e vengono, avere delle maggiori garanzie “a monte”, sia forse più importante che sperare in rendimenti favolosi, ma solo sulla carta.

Inoltre, hai la possibilità di ripartire i rischi finanziari diversificando i tuoi investimenti.

Ma non solo!

Proprio per le sue caratteristiche peculiari, il fondo comune si presta in particolar modo al piccolo/medio risparmio in quanto, per poter accedere ad uno o più fondi non servono capitali consistenti. Pensa che è addirittura possibile poter accedere con un investimento a “rate” per saperne di più leggi anche il mio articolo: come usare il PAC.

I vantaggi
  • Possibilità di sfruttare le competenze professionali delle società che gestiscono i fondi d’investimento.
  • L’unione di più quote consente anche ai piccoli/medi risparmiatori di investire in particolari settori (asset), altrimenti preclusi per motivi di onerosità.
  • L’investimento in diverse tipologie di strumenti, asset, settori merceologici ecc. consente di creare un portafoglio diversificato (Leggi per approfondire).
  • Potrai ripartire il rischio fra centinaia di titoli ed aziende differenti e non puntare tutto su 1 singolo prodotto

Per approfondire il concetto di rischio leggi qui: Le 8 tipologie di rischio a cui si va incontro

Tipologie di Fondi Comuni

Il criterio che si basa sulla conformità alla normativa comunitaria che consente l’individuazione dei cosiddetti fondi armonizzati, ovvero fondi aperti costituiti all’interno dell’Unione Europea che investono in strumenti finanziari quotati sottoposti alle regole comunitarie ed alle legislazioni nazionali.

  • Fondi azionari: investono prevalentemente in azioni; sono caratterizzati da un grado di rischio/rendimento maggiore
  • Fondi obbligazionari: investono in Titoli di Stato ed obbligazioni societarie
  • Fondi bilanciati: investono sia in obbligazioni che in azioni in differenti percentuali
  • Fondi liquidità: investono in strumenti della durata massima finanziaria di sei mesi
  • Fondi flessibili: variano la % dei titoli e la loro natura (azionari od obbligazionari) in base all’andamento dei mercati finanziari
  • Fondi alternativi: Vengono utilizzate strategie di gestione Hedge” che mirano a ridurre il in presenza di alta volatilità di mercato

In conclusione...

Essendo molto versatile, il fondo comune si presta benissimo nel diluire i rischi finanziari e diversificare i propri investimenti ai piccoli/medi risparmiatori.

Ma adesso dimmi la tua, hai mai pensato di investire in un fondo comune d’investimento?

Fino ad oggi che tipo di strumenti hai prediletto per gestire i tuoi risparmi?

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Giulio Zaccarelli

Sono Giulio Zaccarelli, consulente finanziario. 25 anni di esperienza. Ascoltando i tuoi bisogni, ti consiglio e proteggo il tuo patrimonio da pericoli specifici, utilizzando  strumenti che possano tutelare i tuoi risparmi e farli crescere nel tempo.
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